Mangiare non è solo un gesto automatico.
Ogni alimento che scegliamo entra in relazione con il nostro corpo, con le nostre emozioni e con la nostra energia.
La nutrizione responsabile nasce proprio da questo ascolto: non seguire regole rigide, ma imparare a sentire cosa ci nutre davvero, momento per momento.
Spesso il rapporto con il cibo è guidato dall’abitudine, dalla fretta o da schemi ripetitivi. Eppure il corpo comunica continuamente, attraverso segnali sottili che meritano attenzione.
Il cibo come energia, non solo come nutrimento
Ogni alimento possiede una propria qualità energetica, legata alla sua origine, alla stagionalità, al modo in cui è stato coltivato e preparato.
Verdure fresche, cibi semplici e stagionali portano con sé un’energia diversa rispetto a cibi industriali o altamente processati.
Quando mangiamo in modo distratto, questa relazione si perde.
Quando invece rallentiamo e portiamo presenza, il pasto diventa un vero momento di riequilibrio.
La radiestesia come strumento di ascolto
All’interno del lavoro del Centro utilizziamo anche la radiestesia come strumento di ascolto energetico.
Applicata al cibo, non serve a stabilire cosa è “giusto” o “sbagliato”, ma ad osservare la risposta energetica di un alimento in relazione alla persona e al momento che sta vivendo.
Attraverso la radiestesia possiamo:
- percepire la vitalità di un alimento
- osservare come entra in risonanza con il corpo
- sviluppare maggiore consapevolezza nelle scelte quotidiane
È un modo per allenare l’ascolto e la sensibilità, non per delegare decisioni.
Il pranzo come parte del percorso
Durante il workshop del 25 gennaio, il momento del pranzo non è una semplice pausa.
È parte integrante del lavoro: un’esperienza di nutrizione consapevole, in cui il cibo diventa occasione di integrazione di ciò che è emerso durante le attività emotive e creative della mattina.
Il pranzo sarà preparato con alimenti biologici e di stagione, raccolti direttamente dall’orto, e accompagnato da un momento di condivisione in cui verranno esplorate:
- le qualità energetiche degli alimenti
- il loro impatto su corpo ed emozioni
- l’ascolto delle sensazioni prima e dopo il pasto
Attraverso la radiestesia, osserveremo insieme come il cibo dialoga con la nostra energia, trasformando il pasto in un’esperienza di presenza e consapevolezza.
Nutrire il corpo per sostenere il cambiamento
Quando lavoriamo sulle emozioni, è fondamentale sostenere anche il corpo.
Un’alimentazione semplice, rispettosa e consapevole aiuta a integrare il lavoro emotivo e a rendere il cambiamento più stabile e profondo.
La nutrizione responsabile non è una dieta, ma un atteggiamento:
ascoltare, scegliere con cura, rispettare i propri ritmi.
Il pranzo del workshop diventa così un invito a portare questa attenzione anche nella vita quotidiana, trasformando un gesto semplice in un atto di cura.


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